DIPINGERE DALL'INCONSCIO

Un percorso verso la propria unicità

“Spesso accade che le mani sappiano svelare un segreto
intorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente”
(Carl Gustav Jung)

 

Il concetto terapeutico di C.G. Jung si basa sulle tendenze evolutive naturali insite in ogni essere vivente. Jung confida nelle capacità dell’essere umano di crescere, di trasformarsi, di dispiegare gradualmente l’essenza della propria individualità attraverso un processo di sempre più articolata differenziazione, in modo da far emergere sempre di più, l’individuo nella sua unicità e specificità.

Jung esemplifica questo concetto spesso con il simbolo dell’albero. Così come l’albero continua a crescere nonostante le ferite nella sua corteccia e i rami che ha perso durante la tempesta, così anche l’essere umano tenta di esprimere la sua peculiarità, nonostante le resistenze esterne che potrà incontrare. Jung chiama questo percorso verso la propria unicità, il processo di individuazione.

Ma come si può scoprire qual è la forma innata, unica e specifica che ci caratterizza intimamente?

Secondo Jung, sono soprattutto immagini interiori, simboli e sogni, che rivelano, quali possibilità evolutive più profonde, al di là della coscienza diurna e oltre il nostro cosciente progetto di vita, albergano in noi.

Dipingere è un modo per dare forma a tali immagini emotive interiori e per entrare in contatto con loro. Secondo Jung, è fondamentale l’interpretazione del contenuto simbolico delle immagini prodotte in modo da favorire un dialogo fra conscio e inconcio e un’integrazione dei contenuti inconsci nella coscienza. In questo processo creativo si impara a scoprire e ad avvalerci delle nostre risorse latenti. L’espressione simbolica dell’immagine svela inoltre possibilità reali di vita da trasferire nel quotidiano.

Negli ultimi anni sono nati tantissimi metodi e percorsi importanti di arteterapia. Il mio approccio si ispira esplicitamente alle teorie elaborate da Jolande Jacobi, Ingrid Riedel e Christa Henzler, basate sulle idee formulate da C.G.Jung.

Per i laboratori “Dipingere dall’inconscio” non è richiesta nessuna abilità o preparazione tecnica.

 

(Estratti del testo sono stati tradotti, in parte modificato da: Ingrid Riedel e Christa Henzler, Maltherapie, Auf der Basis der analytischen Psychologie C.G.Jungs, Stuttgart 2016)

Notizie