Sistemi Familiari Interni (IFS) - Immaginazione attiva

Che cosa dice chi ha fatto un percorso individuale insieme a me

Prima ho pensato: “Ma lo scopo del supporto psicologico è che queste voci mi lascino in pace”. Ma mi sbagliavo…

Prima di lavorare con le mie diverse parti, cercavo di soffocare le piccole voci dentro di me e di “liberarmene”. Erano estenuanti e le percepivo come causa di molta sofferenza! Quando Corinne mi ha detto per la prima volta che volevamo provare ad ascoltare queste voci dentro di me e lasciare che tutte le voci parlassero, ho pensato: “Ma lo scopo del supporto psicologico è che queste voci mi lascino in pace”. 

Ma mi sbagliavo: dare spazio alle diverse parti è un processo sostenibile e bellissimo. Ha portato a una collaborazione armoniosa all’interno di me.

Mentre prima provavo resistenza non appena si manifestavano tristezza, rabbia o confusione e cercavo di controllarle, cambiarle o sbarazzarmene, ora trovo facile permettere a questi sentimenti di emergere e di solito riesco anche a comunicare con loro abbastanza facilmente.

Emilia

Vienna (Austria)

Invece di agire per paura, posso agire in modo ponderato. Non sudo più freddo quando penso alla situazione.

Prima di iniziare il lavoro con le mie parti mi sentivo confusa, turbata e sconvolta. Oggi mi sento più rilassata.

Riesco a guardare la situazione da una certa distanza.  È stato utile capire che la mia forte reazione emotiva era causata dai sentimenti del mio Io più giovane. Quando mi prendo cura del mio Io più giovane, questo diventa più calmo dentro di me e posso reagire in modo più appropriato.

Invece di agire per paura, posso agire in modo ponderato nella situazione. Non sudo più freddo quando penso alla situazione.

Lavorare con l’approccio dei Sistemi Familiari Interni IFS apre sempre di più il mio cuore. Mi permette di rimanere in contatto con me stessa e con gli altri. 

Katrin

Kranenburg (Germania)

Ho potuto prendere una decisione importante

Dovevo prendere una decisione importante e non riuscivo a capire cosa fare.  Quando ho cercato di conoscere tutte le parti di me, legate a questa situazione ho scoperto una parte che desiderava, ancora oggi, rimanere fedele a una tradizione familiare.

Corinne mi ha accompagnata con grande delicatezza a conoscere la storia di questa parte, di cui io, all’inizio, non ho neanche voluto sapere niente. Mi ha sorpreso il percorso, si è rivelato molto pacificante.

Oggi mi sento connessa con questa parte dentro di me. Non “scatta” più in modo automatico ed è stato molto più facile prendere quella decisione.

Elisabetta

Torino

Un percorso di libertà e autonomia

Nel periodo quando ho iniziato il percorso con Corinne,  vivevo un malessere diffuso, che si manifestava  nei sogni e nell’impossibilità di comprendere veramente cosa mi stesse succedendo.

Mi sentivo sopratutto vittima di eventi passati,  in un groviglio di forze che spesso non riuscivo né a comprendere né a controllare. Dopo quattro quattro anni di analisi di vari orientamento piu o meno lunghi, mi ritrovavo scoraggiata e svuotata.  

Pur essendo una persona creativa, non riuscivo a mettere questa qualità al servizio della mia felicità, e vivevo sempre nel bisogno di riconoscimento. Il percorso  con Corinne mi ha permesso di rivivere le mie esperienze sotto un’altra luce. 

Questa esplorazione (negli gli anni, tra periodi di incontri piu ravvicinati, e pause piu o meno lunghe) é  stata -ed é- come accarezzare il mio essere (o la mia persona)  con cura e pazienza, a volte anche con ironia.  La pratica e l’esercizio di poter dialogare direttamente con diverse parti di me, anche quelle più ’scomode’, mi ha permesso di uscire da nebulose di sensazioni incontrollabili. 

Grazie all’accompagnamento preciso e accurato di Corinne, sono stata capace di incontrare diverse parti di me, come dei personaggi con i quali sono potuta entrare in relazione, ascoltandone le loro ragioni, ringraziandoli per la loro presenza ed eventualmente chiedendogli di farsi un po’ da parte. 

Si tratta di un percorso di libertà ed autonomia. Corinne riesce ad accompagnare senza mai creare una relazione di dipendenza terapeutica. 

Con la pratica della visualizzazione, della scrittura  e del disegno, ho iniziato a sentirmi accompagnata da me stessa, a percepirmi come un sistema, come se il mio essere fosse in realtà una collettività affettiva e non un’identità monolitica. 

Sperimentando una grande tenerezza e compassione verso le mie diverse parti, il senso di colpa ed il giudizio si sono sciolti. 

Questo mi ha permesso di percorrere strade inaspettate con coraggio, curiosità e gioia. 

Gaia

Bruxelles

Testimonianze dei partecipanti ai Corsi di Immaginazione Attiva

Più sicura delle mie risorse

Mi sento con una maggiore consapevolezza, più concentrata e centrata su me stessa e, non poca cosa, più forte e sicura delle mie capacità e risorse.

C.C.

Lugano

Mi hai dato l’impressione di vivere profondamente quello di cui ci stavi parlando

Mi è piaciuta la tua presentazione del tema. È stata molto chiara, piacevole da ascoltare ed efficace. Mi ha fatto comprendere che l’immaginazione attiva può essere integrata nel quotidiano. Prima pensavo che fosse qualcosa che si poteva praticare soltanto con un terapeuta. Ne avevo una visione come di una pratica un po’ misteriosa e tu me l’hai fatta sentire vicina.

Oltre a comunicare dei contenuti tu mi hai dato l’impressione di vivere profondamente quello di cui ci stavi parlando. Traspariva dalla tua voce e dalla tua calma. Ci hai regalato non solo una pratica preziosa, ma anche un’esperienza molto piacevole e che resterà viva nel tempo. Grazie!

Daniela Obialero

Como

Ho fatto l’esperienza diretta di quanto parlino le immagini

Ho scoperto che anche io posso avere una discreta ricchezza di immagini, cosa che sottovalutavo. 

Mi ha molto colpito il fatto che nel lavoro a due mi siano state dette cose, pur senza conoscere il mio “problema”, bensì basandosi solo sulle mie immagini, che mi hanno molto aiutato a fare chiarezza. Ho scoperto quindi, facendone proprio esperienza diretta, di quanto parlino le immagini.

Ho imparato che è davvero molto molto sottile il limite tra il conscio e l’inconscio, quindi, anche quando ho paura che la mente abbia controllato l’immagine, in realtà la partecipazione del mio inconscio è sempre presente.

Monica

Bologna

Ho visto il mio problema sotto un’altra angolazione

Ho trovato l’esercizio meraviglioso. 
Ho visto il mio problema sotto un’altra angolazione, nel dialogare con l’altra persona ho trovato soluzioni al mio problema. Gli input dell’esercizio mi continuano a tornare alla mente dopo giorni.

M.

Lugano

Una tecnica per non essere schiavo della mente

Mi è piaciuto la scoperta di una nuova tecnica per stimolare il contatto con l’inconscio per non essere schiavo della mente.

Michela Montagnani

Firenze

L’immaginazione attiva, una nuova risorsa per me anche nel quotidiano

Ho apprezzato molto il modo in cui gestisci il seminario. C’è molta accoglienza ed invito all’accoglienza nei confronti di noi stessi e questo mi ha portato ad accettare tutte le mie parti.

Poi c’è molta apertura verso le varie possibilità di quello che può o può non accadere e questo, come hai detto tu, toglie “ansia da prestazione” e ci apre allo sconosciuto senza pregiudizi (oppure con i pregiudizi, accomodati in poltrona lì buoni buoni).

Ho imparato a considerare questo strumento come una risorsa e credo che lo userò molto; voglio sperimentare questo linguaggio e portarlo nella mia vita quotidiana.

Gli esercizi sono stati molto fecondi perché ho “visto” parti di me di cui non ero consapevole oltre a vedere un movimento in corso, un “travaglio”.

Anna

Vigevano

Lasciar andare le parole, scoprire altri linguaggi

Non è stato solo un corso per approfondire il tema, ma già un’esperienza.

Ho imparato come praticare con continuità l’immaginazione attiva, che per me può essere prendermi cura di ciò che di me ha bisogno di spazio e tempo. 

Ho avuto conferma che il lasciare andare le parole e utilizzare altri linguaggi mi aiuta a non andare troppo in fretta sulle cose, a stare nelle mie emozioni.

Gli esercizi mi hanno permesso in modo immediato (non mediato) di ascoltarmi e cogliere le mie voci interne e il confronto con altri mi ha aiutato sia ad esplorare la mia immagine, sia a cogliere possibili altri percorsi.

Marina

Milano

Il ruolo simbolico delle immagini, spiegato con chiarezza, delicatezza e passione

Mi è piaciuto l’argomento – l’imaginazione attiva e il ruolo simbolico delle immagini – spiegato con chiarezza, delicatezza e passione e mi sono piaciute le esercitazioni che, pur nella loro semplicità, hanno fatto sperimentare la forza e la potenza di un lavoro con le immagini.

Giovanna Pisapia

consulente autobiografica e libroterapista, Pisa

Disegnare un’emozione è stata un’intera scoperta per me

Ho provato sorpresa e lo spunto per rileggere lo schizzo dopo averlo fatto sedimentare. Ora vorrei averne una serie.

Alessandro Vallarino

psichiatra, Savigliano

Mi è piaciuto lo stile informale ed autentico

 Il desiderio di passare saperi senza riempire di nozioni un Power Point.

R.P.

medico specialista in psichiatria, psicoterapeuta, Venezia

Ho scoperto che posso fidarmi del mio sentire e soprattutto che sento… 

Risuona in me la questione centrale del dare diritto di cittadinanza a quello che sento, a prenderlo sul serio, a prendermi sul serio.

A.C.

Frankfurt am Main

Sono rimasta stupita dalle rivelazioni delle immagini

Ho provato grande stupore nel constatare quanto si possa rivelare di noi in una immagine senza dire niente.

Ho scoperto che se ci si pone in uno stato recettivo si possono vedere molte più cose di quelle che oggettivamente ci sembra di vedere.

S.P.

Firenze

Mi sono piaciuti

L’atmosfera, rilassata e coinvolgente.

Le modalità di esposizione.

 I tempi: non frenetici, idonei per assorbire i tanti concetti importanti.

Le pratiche, chiare negli obiettivi, coinvolgenti nel contatto con gli altri.

Federico Vitale

Livorno

Mi ha aperto una possibilità concreta di cambiamento

Ho potuto CENTRARE il punto di vista dal quale osservare il tema. Capire la “ragione” del mio sentire, vedere da dove origina. Questo mi apre a una possibilità concreta di cambiamento.

Giovanna

Pisa

Fiducia nell’espressione attraverso il disegno

Mi è piaciuto il modo in cui tu spieghi la pratica; usi parole precise, efficaci, che mi hanno aiutato a entrare nello spirito, credo, dell’immaginazione attiva.
L’approfondimento sulla autenticità delle immagini che mi ha aiutata a rilassarmi e ad aver fiducia nella espressione attraverso il disegno.

D.O.

Ho scoperto di essere capace di dialogare con il mio inconscio

Ho trovato molto interessante l’argomento che mi sollecita ad un approfondimento nella misura in cui ha posto l’accento sulla cura, da intendersi come opportunità per ripristinare una certa permeabilità tra il mondo concettuale e il mondo simbolico.
Ho scoperto di essere potenzialmente capace di dialogare col mio inconscio come se qualcosa premesse per venire accolta.

Pietro Salamina

psichiatra, Lecce

La possibilità di utilizzare l’immaginazione attiva per i piccoli problemi quotidiani

Mi sono piaciute tante cose… gli esempi concreti che hai portato, tratti dalla tua esperienza personale. Più il disegnare a partire dall’immagine interiore. È stato tutto molto intimo.
Ho scoperto il valore del disegno, l’importanza del rituale, la possibilità di utilizzare l’immaginazione attiva in per piccoli problemi quotidiani.

Paola

Bergamo

Esposizione senza rigidità intellettuali

Il giusto equilibrio tra teoria e pratica. Il tono morbido e dolce anche dell’esposizione teorica, senza rigidità intellettuali.

Marianna Massimello

Torino

La sorpresa nel gesto del disegnare

Gli esercizi sono stati molto fecondi. Ho apprezzato in particolare la sorpresa insita nel gesto del disegnare e la possibilità di individuare nel disegno dettagli che nell’immaginazione erano confusi o inespressi.

Silvio Carta

Milano

Dopo aver disegnato mi sono sentita meglio

Mi è piaciuta molto fare l’esperienza della relazione dialogica tra conscio e inconscio, entrare nell’immagine, prenderla sul serio e coinvolgermi dialogando senza giudicare.

Dopo aver tradotto il mio stato d’animo nel disegno, mi sono sentita meglio.

Ho vissuto lo schizzo come un’àncora che mi ha aiutato ad aprire una finestra sul mio disagio, una luce tra i colori.

Lavorare in due è stato interessante. Il feedback dell’altro mi ha fatto capire meglio il significato del mio disegno e di alcuni aspetti di cui non ero consapevole.

Angelica Pistacchio

Milano

Ho potuto CENTRARE il punto di vista dal quale osservare il tema

Capire la “ragione” del mio sentire, vedere da dove origina. Questo mi apre a una possibilità concreta di cambiamento.

Giovanna

Pisa

Quanti significati anche in uno semplice schizzo!

Sperimentare nella room le indicazioni metodologiche da te fornite, constatando come un’apparente semplice immagine, schizzo o frase possa racchiudere significati molteplici, variegati, essere un varco per cogliere la complessità e la bellezza del mondo interiore.

Maria Figurelli

San Giuliano Milanese

Impostazione chiara e precisa oltre che la professionalità

Le parole scandite con lentezza, con cura e con tono di voce accogliente, mi hanno dato serenità.

Ho trovato molto efficace la ripetizione delle citazioni, mi ha permesso di assimilare e comprendere meglio il tema del seminario, lasciandomi il desiderio di continuare e di approfondire questo metodo. Grazie di cuore.

Marita Brambilla

Milano

Fiducia di entrare in contatto con il mio inconscio

Mi è piaciuta la chiarezza con cui hai esposto i temi.

I tempi di tutte le attività e l’atmosfera rilassante che si è creata.

La fiducia che ci hai lasciato, nonostante il tema sia piuttosto complesso.

Ho la sensazione che si può entrare in contatto con la parte inconscia, con gradualità, rispetto e senza fretta.

Ma ho la sensazione che si possa.

Federico

ingegnere, Livorno

Guardare il mio tema da altre prospettive

Il lavoro mi ha stupita e sorpresa perché sono scaturite immagini, suoni e odori nuovi che mi hanno permesso non solo di guardare da altre prospettive il tema ma anche di farlo evolvere.

Maria Giovanna Garuti

Milano

Una risorsa potente dentro di me

Ne ho colto solo alcuni cenni, ma intuisco che possa essere un canale per accedere a energie vitali di cui raramente colgo la presenza.

Inoltre mi è piaciuto lo stile di Corinne e il seminario nel suo insieme: prima la parte teorica, spiegata in maniera chiara e con un ritmo che mi ha permesso di seguire senza affanno. La parte pratica, con esercizi semplici e potenti e con la riflessione in gruppo. Mi sono sentita accompagnata con dolcezza.

Liana Laiti

Verona

Una prospettiva di crescita

Con competenza e passione, la voce suadente e persuasiva, sei riuscita a dare forma ad una prospettiva di crescita. Il tuo amore per Jung è contagioso… Avevo studiato Jung, che avevo amato e frequentato; ho a casa anche una bellissima edizione del Libro rosso e tu sei riuscita a dare nuova vita a questa passione.

Roberto Restelli

Varese

Chiarezza dell’esposizione, esercizi semplici e potenti

Ho apprezzato molto la chiarezza dell’esposizione. Hai fatto luce sugli aspetti fondamentali, scegliendo anche molto bene i testi di Jung per sottolineare i passaggi più significativi.

Mi sono piaciute le esercitazioni: le proposte hanno permesso di entrare subito in comunicazione tra noi, con grande semplicità e profondità (cose che apprezzo enormemente).

Mi sono “portata a casa” il prendere sul serio le immagini che emergono dall’inconscio. Il prendere sul serio il percorso di integrazione tra conscio e inconscio attraverso di esse. Grazie.

Angela Cattaneo

consulente editoriale e analista filosofa ad orientamento filosofico, Saronno (VA)

Ho imparata una postura simbolica per lasciar dialogare conscio e inconscio

Ottima l’esposizione da parte della relatrice che ha permesso una buona comprensione del complesso argomento trattato.

Sono rimasta molto colpita dalla possibilità, attraverso questo metodo e le sue varianti, di imparare a raggiungere una nuova postura simbolica che mi permetta di lasciar dialogare con più facilità conscio e inconscio per raggiungere uno stato psichico di fluidità, di mutamento, di divenire che apre a nuove possibilità, a nuove prospettive.

Frida Cesaretto

bibliodrammatista, Rovigo