L’anima a colori – il tuo diario visivo
Pagine di diari visivi dei partecipanti alla formazione Soulpages di Rakefet Hadar 2024/25
Come posso sapere cosa penso prima di leggere ciò che scrivo?
Come posso sapere cosa sento prima di vedere ciò che dipingo?
– Martina Beckhäuser, arteterapeuta
Sai cosa ti fa bene nella vita?
O pensi solo di saperlo?
Succede spesso: pensiamo che qualcosa ci farà stare bene — quel lavoro da sogno, quella relazione ‘speciale’, quella scelta importante — e poi, una volta raggiunto, ci sentiamo vuoti, delusi, o ancora in cerca.
Come mai accade? Cosa va storto?
Quello che “va storto” non è tanto il pensare in sé.
Ma il fatto che pensiamo senza ascoltare anche le nostre emozioni.
Invece sono proprio le nostre emozioni ad indicarci cosa ci nutre a livello profondo.
Conoscersi attraverso le immagini
Pensiamo in parole. Ma a volte è difficile cogliere il cuore di un’emozione o di una situazione emotiva con le parole.
Rischiamo di semplificarla o di rinchiuderla in definizioni strette che non rendono bene le sfumature di ciò che sentiamo.
Serve un linguaggio che va oltre le parole, che è più vicino al nostro mondo interno, più vicino all’anima: il linguaggio delle immagini.
L’inconscio ci mostra, con immagini, ciò che non sapevamo di sapere
Per lo psicanalista C.G. Jung, le immagini sono, simboli viventi: parlano al di là delle parole, rivelando verità che il linguaggio razionale non sa esprimere.
Un’immagine — per esempio un serpente o un cavallo nero che ci appare in sogno — può darci una sensazione intensa, anche se non sappiamo spiegare il perché.
Questa risonanza è la chiave, ci fa capire che l’immagine ha toccato qualcosa di profondo in noi: una parte non espressa della nostra personalità, una spinta creativa, un dolore antico, un desiderio nascosto, una trasformazione in atto.
Per Jung, questo vero ascolto di sé è una forma di auto-cura: i simboli e le metafore non spiegano, ma accompagnano, illuminano il nostro cammino dall’interno.
La domanda che si pone è: come possiamo coltivare questo contatto più profondo con noi stessi anche nella frenetica vita quotidiana?
Il diario visivo: in dialogo con la nostra anima
Un modo coinvolgente e giocoso per ‘parlare’ regolarmente con le nostre immagini interiori è quello di tenere un diario visivo.
Forse anche tu una volta scrivevi un diario? O lo tieni tutt’ora? Probabilmente descrivi le tue esperienze a parole?
Il diario visivo, a differenza del diario ‘solo’ verbale, combina parole e immagini. Questo ci consente di attingere sia alla nostra mente razionale che a quella intuitiva.
Esistono tantissimi modi diversi di tenere un diario visivo. Io mi sono formata in Soulpages, un metodo ispirato molto — ma non solo — al pensiero junghiano, sviluppato dall’artista israeliana Rakefet Hadar.
Nell’approccio di Soulpages giochiamo con sette elementi: intenzione, coincidenza magica, sfondo, immagini, linee, colore e testo.
Durante il processo creativo si sperimentano i sette elementi come livelli di significati che via via aggiungono strati di profondità e di complessità al lavoro interiore.
Le nostre immagini interiori: una bussola nella vita
Lavorare con le immagini della nostra psiche nel diario visivo è come dialogare con la nostra anima.
Sembra, infatti, che le immagini affiorino da un luogo interiore profondo, fonte di una saggezza silenziosa che sa guardare oltre la lettura parziale della mente razionale.
Queste immagini interiori — in situazioni di passaggio ma anche nella vita di tutti i giorni — possono, in effetti, fungere da bussola:
- Non offrono risposte pratiche, ma ci aiutano a comprendere come stiamo vivendo una situazione.
- Aiutano a cogliere il significato più ampio di ciò che accade.
- Rivelano il senso insito nelle nostre esperienze
- Evocano direzioni possibili da seguire, in sintonia con il nostro sentire profondo.
Cosa è cambiato per me da quando uso il diario visivo
- Il diario visivo mi aiuta a stare più in contatto con il mio mondo interiore. Ora elaboro molto più regolarmente le mie esperienze: è un lavoro interiore profondo, ma mai pesante. Al contrario, mi nutre, mi sorprende e mi sostiene con leggerezza.
- Grazie alle mie immagini riconosco quello di cui ho bisogno per stare bene, in modo più semplice e chiaro.
- Mi fido di più delle mie intuizioni.
- Quando sono tesa o arrabbiata mi ‘sfogo’ nel diario visivo. Mi aiuta a comprendere meglio le mie emozioni e tornare più rapidamente in equilibrio.
- Sono più rilassata perché quando dipingo nel diario non penso più, lascio fare il ‘lavoro’ all’inconscio.
- Ho più fiducia nella mia capacità di affrontare i problemi, perché le immagini spontanee del mio diario mi offrono sempre spunti inaspettati e illuminanti.
- Mi sento creativa (anche se non so dipingere) e questo mi dà gioia.
Stai cercando anche tu un modo per ascoltare non solo la mente, ma anche la voce più intima della tua anima?
A partire dalla primavera 2026 proporrò seminari tematici basati sul metodo del diario visivo.
Conoscerai tanti modi creativi e giocosi per esplorare il tuo mondo interiore e le tue emozioni.
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