SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

Uno strumento di ricerca e introspezione

“Scrivo per scoprire ciò che penso”. Vorrei ampliare il significato di queste parole di Susan Sontag:
Scrivo, non solo per scoprire ciò che penso, ma anche per scoprire ciò che vedo, sento, ricordo, …
In altre parole: Scrivo per scoprire ciò che sono e chi sono.

La scrittura autobiografica è di fatto uno strumento di ricerca e di introspezione potente e profondo proprio perché porta a scavare sotto “le increspature superficiali del pensiero” (Marion Milner).

Scrivendo, riemergono, da una parte, innumerevoli ricordi e frammenti del passato e dall’altra si riattualizzano atmosfere e emozioni stratificate nel tempo, di cui non sembravano più essere tracce nella coscienza.

Non solo: “La scrittura ha infatti il potere di fluidificare”, spiega lo scrittore David Grossman, “riesce a portarci fuori dal caos e ci restituisce un ordine; ci restituisce una trama, ci restituisce un senso” e “anche qualche ragione d’essere di fronte a ciò che la ragione (…) non vuole accettare.”

Portare alla luce, con la scrittura, radici e raccordi, in superficie invisibili, diventa per ciò un gesto per renderci visibili a noi stessi ma anche per radicarci di più nella nostra storia, unica e inconfondibile.

Offro regolamente laboratori tematici di gruppo e su richiesta anche percorsi individuali.

Non è richiesta nessuna familiarità con la scrittura. Questa nascerà spontaneamente, scrivendo.

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